Cantiere edile

Impianto di dispersione di terra

L’impianto di dispersione di terra in un cantiere edile è un elemento di sicurezza fondamentale e obbligatorio (regolato dal D.P.R. 462/01 e dalle norme CEI 64-8 e CEI 64-12). Serve a proteggere i lavoratori contro i contatti indiretti, scaricando a terra eventuali tensioni di guasto.

Ecco una guida sintetica sulla composizioe, la realizzazione e gli obblighi normativi.

​1. Componenti Principali dell’Impianto

  • ​Dispersori (Picchetti o Puntazze): Elementi metallici (solitamente in acciaio zincato o rame) infissi verticalmente nel terreno.
  • ​Conduttore di Terra (CT): Cavo che collega i dispersori al collettore principale di terra.
  • ​Collettore (o Nodo) Principale di Terra: Morsettiera a cui fa capo l’impianto e a cui si collegano le varie masse e masse estranee.
  • ​Conduttore di Protezione (PE): Cavo (giallo-verde) che distribuisce la terra dai quadri di cantiere alle singole apparecchiature e prese.
  • ​Anello di Fondo (Opzionale/Consigliato): Corda di rame nudo o piattina zincata interrata lungo il perimetro del cantiere o dello scavo, utile per abbassare la resistenza di terra.

​2. Fasi di Realizzazione

  1. ​Posizionamento dei Picchetti: Vengono infissi nel terreno a una profondità tale da raggiungere strati umidi (solitamente tra i 1,5 e i 3 metri). La distanza tra un picchetto e l’altro deve essere pari ad almeno il doppio della loro lunghezza.
  2. ​Collegamento dei Dispersori: I picchetti vengono collegati tra loro tramite corda di rame nudo (sezione minima tipica 16 \text{ mm}^2 o 25 \text{ mm}^2 a seconda della protezione meccanica) o piattina zincata.
  3. ​Messa a Terra delle Masse: Vengono collegate al nodo di terra tutte le masse metalliche del cantiere:
    • ​Quadri elettrici di cantiere (ASC).
    • ​Gru a torre e ponteggi (se costituiscono massa estranea o se richiesto dalla valutazione del rischio scariche atmosferiche).
    • ​Baracche di cantiere metalliche.
    • ​Betoniere e macchinari fissi.