Dopo quasi 30 anni nel settore degli impianti elettrici, elettronici e della climatizzazione, di situazioni in cantiere ne ho viste davvero tante.
Ogni installazione è diversa e ogni cantiere può presentare problemi nuovi. Ma alcuni errori tendono a ripetersi.
In questo articolo voglio parlare proprio di questi: 10 errori che un installatore dovrebbe cercare di evitare per realizzare un impianto sicuro, funzionale e facilmente manutenibile.
Importante: questo articolo è informativo e non sostituisce la progettazione, le verifiche e il rispetto delle norme e della legislazione applicabili.
1. Non progettare adeguatamente l’impianto
Uno degli errori più frequenti è iniziare il lavoro senza avere una visione chiara dell’impianto.
Prima di posare un cavo bisogna capire quali saranno i carichi, come verranno suddivisi i circuiti, quali protezioni saranno necessarie e quali potranno essere le esigenze future.
Un buon impianto nasce prima sulla carta e poi viene realizzato in cantiere.
2. Scegliere la sezione dei cavi senza fare le opportune valutazioni
La sezione di un conduttore non deve essere scelta semplicemente perché “l’abbiamo sempre usata”.
Bisogna considerare diversi fattori, tra cui il carico, la lunghezza della linea, la modalità di posa e le condizioni di installazione.
Un dimensionamento corretto è fondamentale per il funzionamento e la sicurezza dell’impianto.
3. Sottovalutare il quadro elettrico
Il quadro elettrico è uno dei punti più importanti dell’impianto.
Un quadro realizzato senza una logica precisa può diventare difficile da controllare, manutenere e modificare.
Circuiti identificati correttamente, disposizione razionale dei componenti e una progettazione che tenga conto anche di eventuali ampliamenti possono fare una grande differenza.
Un quadro ordinato non è solo una questione estetica: è soprattutto una questione di funzionalità e manutenzione.
4. Lasciare collegamenti e cassette in condizioni difficili da manutenere
Quante volte capita di arrivare su un impianto e trovare cassette di derivazione difficili da individuare oppure collegamenti poco accessibili?
Quando si realizza un impianto bisogna pensare anche a chi, tra qualche anno, dovrà intervenire per effettuare una modifica o cercare un guasto.
Un installatore bravo non pensa soltanto a terminare il lavoro.
Pensa anche a come sarà possibile intervenire sull’impianto in futuro.
5. Non identificare correttamente i circuiti
Un circuito non identificato correttamente può trasformare una semplice manutenzione in una ricerca del guasto molto più lunga.
Nel quadro e, quando necessario, nella documentazione dell’impianto, una corretta identificazione aiuta a capire immediatamente cosa stiamo andando a controllare.
Sembra una cosa banale, ma sul campo può far risparmiare parecchio tempo.
6. Sottovalutare l’impianto di terra
L’impianto di terra è un elemento fondamentale della sicurezza elettrica.
Non deve essere considerato come un semplice collegamento da realizzare alla fine dei lavori.
Deve essere progettato e realizzato correttamente e le verifiche devono essere effettuate secondo quanto previsto dalle prescrizioni applicabili.
Quando si parla di sicurezza elettrica, non bisogna mai dare nulla per scontato.
7. Installare componenti senza verificare che siano adatti all’ambiente
Un componente elettrico può essere perfettamente adatto a un determinato ambiente e non esserlo per un altro.
Umidità, polvere, temperatura, presenza di acqua, agenti esterni e caratteristiche dell’ambiente possono influenzare la scelta dei componenti e delle modalità di installazione.
Prima di installare un prodotto bisogna quindi chiedersi:
È adatto a questo ambiente e alle condizioni in cui dovrà lavorare?
8. Pensare soltanto alle esigenze di oggi
Un impianto elettrico dovrebbe, quando possibile, essere pensato anche per il futuro.
Oggi sempre più abitazioni e attività utilizzano:
- impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo;
- climatizzazione;
- automazione e domotica;
- sistemi di gestione dell’energia;
- ricarica dei veicoli elettrici;
- nuovi apparecchi elettrici con potenze sempre maggiori.
Prevedere possibili ampliamenti può evitare interventi costosi e complicati in futuro.
9. Non effettuare le verifiche necessarie
Un errore che non dovrebbe mai essere commesso è considerare concluso il lavoro appena terminata l’installazione.
Le verifiche sono una fase fondamentale.
Bisogna controllare che l’impianto sia stato realizzato correttamente e che le protezioni e i componenti svolgano correttamente la loro funzione, secondo le prescrizioni applicabili.
Installare è solo una parte del lavoro. Verificare è altrettanto importante.
10. Non aggiornarsi
Questo, secondo me, è l’errore più grande.
Il mondo degli impianti cambia continuamente.
Cambiano i prodotti, cambiano le tecnologie e cambiano le esigenze dei clienti. Anche le norme vengono aggiornate.
Un professionista deve quindi continuare a studiare, informarsi e confrontarsi con altri tecnici.
Dopo quasi 30 anni di lavoro posso dirlo con certezza:
l’esperienza è fondamentale, ma senza aggiornamento rischia di diventare un limite.
L’esperienza del cantiere insegna
Gli errori fanno parte del lavoro.
L’importante è imparare da quello che succede e cercare di non ripetere gli stessi problemi.
Un impianto ben fatto non è soltanto quello che funziona quando viene consegnato.
È quello che rimane sicuro, comprensibile, accessibile e manutenibile anche negli anni successivi.
Ed è proprio questo uno degli obiettivi di L’Elettrico Digitale: condividere esperienze, problemi, soluzioni, prodotti, normative e tutto quello che può essere utile a chi lavora nel settore.
E tu?
Qual è l’errore che incontri più spesso negli impianti elettrici?
Hai trovato in cantiere una soluzione particolarmente interessante a un problema?
Scrivilo nei commenti. Condividere le esperienze significa aiutare anche altri professionisti a lavorare meglio.
Nota: le indicazioni riportate nell’articolo sono di carattere generale e divulgativo. Per ogni impianto occorre valutare le condizioni specifiche e rispettare la normativa e la legislazione vigenti, affidandosi alle figure professionali competenti quando richiesto.
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